Anche Intel avrà il suo visore per realtà virtuale

Intel entra nella corsa alla realtà virtuale – L’azienda californiana sta per costruire il suo primo visore per la realtà virtuale, attraverso il quale potrebbe piazzare il colpo vincente nel capitolo della realtà aumentata. Ad affermarlo è stato qualche giorno fa il Wall Street Journal, che evidenzia quanto Intel Corporation abbia preso a cuore la nuova sfida, rilevando alcune aziende che lavorano direttamente al progetto ed investendo notevoli capitali in altre società simili. L’obiettivo? Rendere realtà le parole di Mark Zuckerberg, che indossando gli occhiali Oculus Rift ideati da Facebook, ha dichiarato che i visori per la realtà virtuale rappresentano il futuro della tecnologia. Oculus Rift e tutti gli altri visori in attesa di essere presentati al grande pubblico sono i progetti che Intel vuole sorpassare, in quanto a vendite e ovviamente anche in fatto di prestazioni.

I principali competitors di Intel ed i loro visori

Oculus RiftSe Oculus Rift verrà lanciato durante la prossima primavera ad un prezzo vicino ai 600 dollari, Vive ideato da HTC ha un prezzo di circa 900 dollari e nei soli primi dieci minuti dal momento dell’annuncio ufficiale ha fatto registrare oltre 15 mila prenotazioni. Negli ultimi giorni sono giunte notizie riguardanti anche il presunto lancio di Playstation Vr, il visore prodotto da Sony, ottimizzato per i videogiochi. Il visore ideato da Samsung, invece, ha un costo molto più basso rispetto ai principali competitors, circa 200 dollari. Ora gli amanti della tecnologia attendono con trepidazione Hololens di Microsoft, prossimo all’annuncio, e ovviamente il prodotto di Intel. Il ritrovato della casa di Santa Clara potrebbe spaccare letteralmente il mercato. Perché? Intel avrebbe un asso nella manica, consistente nella fotocamera presentata presso il Ces di Las Vegas dello scorso gennaio: la 3D Real Sense. I sensori sviluppati da Intel per questa fotocamera permettono di effettuare scansioni di ambientazioni ed oggetti in 3D, offrendo al sistema che li ospita un’immagine dotata di profondità, al contrario delle normali fotocamere che vedono la realtà in maniera completamente piatta.

Il volume d’affari

Google CardboardIl mercato dei visori e della realtà aumentata è stimato in circa 150 miliardi di dollari entro il 2020. Numeri da capogiro, se si pensa che la maggior parte delle aziende non hanno ancora presentato ufficialmente il proprio ritrovato e che i colossi dell’informatica Google ed Apple stanno soltanto cominciando a studiare i possibili sviluppi in fatto di applicazioni e software correlati. Proprio Apple, ha recentemente rilevato una compagnia tedesca specializzata nella produzione di software che combinano elementi grafici digitali ed immagini reali, finalizzati alla produzione di prodotti multimediali. Google, invece, sta cominciando a focalizzarsi sulle prime applicazioni dedicate alla realtà aumentata che sembrano poter conquistare una fetta rilevante di utenza in men che non si dica. Già da qualche tempo, inoltre, Google produce una versione economica del visore ultra tecnologico che a breve dovrebbe conquistare il mercato: Google Cardboard. È possibile acquistarne uno per poco meno di 10 dollari, mentre la versione più resistente in plastica viene venduta alla modica cifra di 30 dollari.