Sonnambulismo nei bambini: quando è il momento di preoccuparsi e come intervenire

Quando preoccuparsi del sonnambulismo dei bambini? La risposta corrisponde al tempo impiegato per il riposo. Difatti, il problema non è tanto il quando preoccuparsi del sonnambulismo dei bambini, bensì se il piccolo riesce a riposare in maniera adeguata. Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che si verifica in maniera abbastanza comune nei bambini e spesso non è un grande motivo di preoccupazione da parte dei genitori.

Quando preoccuparsi del sonnambulismo dei bambini? La risposta corrisponde al tempo impiegato per il riposo. Difatti, il problema non è tanto il quando preoccuparsi del sonnambulismo dei bambini, bensì se il piccolo riesce a riposare in maniera adeguata. Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che si verifica in maniera abbastanza comune nei bambini e spesso non è un grande motivo di preoccupazione da parte dei genitori.

È caratterizzato da una fase dormiente durante la quale il bambino si alza dal letto e cammina o compie altre attività complesse, il tutto mentre è ancora addormentato. Di solito, si verifica durante la fase di sonno profondo e può durare da pochi minuti a mezz'ora. È importante notare che il sonnambulismo è più comune nei bambini che negli adulti: circa il 15% dei bambini lo possono sperimentare.

La causa esatta del sonnambulismo nei bambini non è del tutto nota. Tuttavia, esistono diversi fattori che possono contribuire alla sua comparsa. Un possibile fattore è la genetica. Le ricerche suggeriscono che i bambini che hanno una storia familiare di sonnambulismo hanno maggiori probabilità di sperimentare il fenomeno a loro volta. A questo episodio si associano altre cause che andremo a sviscerare nel prossimo paragrafo.

Sonnambulismo nei bambini: le possibili cause scatenanti

Nella maggior parte dei casi, il sonnambulismo nei bambini non è motivo di preoccupazione e tende a risolversi da solo con la crescita. Inizia a verificarsi fin dalla più tenera età, sebbene si sia riscontrato una frequenza maggiore al compimento del sesto anno di età in poi.

Di norma, si tratta di un evento passeggero. Tuttavia, se gli episodi diventano frequenti o rappresentano un rischio per la sicurezza del bambino, si consiglia di consultare un medico, il quale può fornire indicazioni sulla gestione e sul trattamento del sonnambulismo nei bambini.

Esistono molteplici cause per cui un bambino è vittima di sonnambulismo, a partire da una situazione genetica già presente. Un altro fattore che può contribuire al sonnambulismo è l'immaturità del sistema nervoso centrale. Il cervello di un bambino si sta ancora sviluppando e questo può portare a disturbi nel ciclo sonno-veglia, con conseguenti episodi di sonnambulismo.

Anche la privazione del sonno e i modelli di sonno irregolari possono scatenare il sonnambulismo nei bambini. La privazione di sonno altera l'equilibrio dei neurotrasmettitori nel cervello, influenzando il normale ciclo sonno-veglia e aumentando la probabilità di episodi di sonnambulismo. Attenzione ai farmaci come i sedativi o sonniferi, i quali talvolta provocano un rischio maggiore di sonnambulismo nei bambini.

Anche lo stress e l'ansia possono avere un ruolo nel sonnambulismo. Non è un caso se l’età in cui si presentano le prime manifestazioni coincidano con l’età scolare. I bambini che sperimentano alti livelli di stress o ansia possono essere più inclini a episodi di sonnambulismo. Allo stesso modo, fattori ambientali come il rumore, una stanza poco igienizzata o le interruzioni nell'ambiente in cui il bambino dorme possono scatenare il fenomeno.

È importante che i genitori e gli assistenti creino un ambiente di sonno sicuro per i bambini sonnambuli. A tal fine, è necessario eliminare dalla camera del bambino qualsiasi potenziale pericolo, come oggetti appuntiti o mobili in cui si possa inciampare. Può anche essere utile stabilire una routine regolare per andare a letto e assicurarsi che il bambino dorma a sufficienza.

Quando è tempo di preoccuparsi e come intervenire in maniera adeguata

Se il bambino è sonnambulo più volte alla settimana o mette in atto comportamenti pericolosi, come uscire di casa o salire su superfici elevate, è il momento di rivolgersi a un medico. Inoltre, se il bambino presenta un'eccessiva sonnolenza diurna o altri problemi legati al sonno, ciò può indicare un disturbo del sonno sottostante che richiede un intervento.

Gli interventi da attuare subito per contrastare il sonnambulismo sono l'eliminazione di ogni potenziale pericolo dalla camera da letto e la garanzia che porte e finestre siano sempre ben chiuse. Può anche essere utile installare allarmi o sensori di movimento che possano avvisare i genitori quando il bambino inizia a camminare nel sonno.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare un professionista della salute. Un medico può valutare i modelli di sonno del bambino e raccomandare ulteriori interventi, come farmaci o terapia, se necessario. Può anche fornire indicazioni su come gestire gli episodi di sonnambulismo e garantire la sicurezza e il benessere del bambino.

Come abbiamo visto, il sonnambulismo è una situazione passeggera che colpisce l’infanzia a partire dai sei anni in su. Non deve destare particolare preoccupazione se non nei casi in cui il problema non tende a spegnersi in maniera naturale. in questo caso, è utile consultare un medico e richiedere tutte le informazioni per fornire al proprio piccolo il riposo adeguato di cui ha bisogno per crescere e svilupparsi in salute.

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